La storia completa di GTA (Parte 1): L’era 2D
La prima parte della nostra serie in tre capitoli dedicata alla storia completa di Grand Theft Auto racconta la nascita della saga, la scalata di Rockstar Games e l’evoluzione di GTA dalle controverse origini in 2D fino a diventare una delle serie di videogiochi più influenti mai create.

Ci sono serie di videogiochi che hanno definito la loro epoca. E poi c’è Grand Theft Auto. Un franchise che, nel corso di quasi tre decenni, ha superato i confini dei videogiochi per diventare un fenomeno culturale globale. Ogni nuovo capitolo di questa saga action-adventure non era solo l’uscita di un altro gioco, ma un vero e proprio evento discusso da gamer, media, politici e reti televisive. Dall’ingarbugliata confusione 2D degli anni ’90 fino agli enormi open world di oggi, pieni di dettagli, Rockstar ha costruito gradualmente una serie che ha plasmato in modo decisivo il panorama dei giochi open world moderni. E non solo: è arrivata persino a influenzare l’intera industria videoludica.
GTA, come indica l’acronimo universalmente riconosciuto, non è mai stato soltanto una questione di rubare auto, inseguimenti della polizia o sparatorie. Ogni gioco era un specchio satirico della società, con frecciatine a politica, consumismo, social media, media stessi e American Dream. Liberty City, Vice City e San Andreas non sono diventate iconiche solo per le dimensioni delle loro mappe, ma perché funzionavano come caricature vive del mondo reale. Rockstar è riuscita a creare città virtuali piene di assurdità, cinismo, angoli bui e un’impressionante sensazione di autenticità.
Ed è proprio per questo che ogni nuovo titolo è (e resta) un evento che tutta l’industria del gaming aspetta. Tra l’uscita di GTA V e GTA VI sono passati più di dieci anni, eppure la popolarità della serie non ha accennato a diminuire nemmeno in questo periodo di pausa. Anzi. L’attesa per il ritorno a Vice City oggi somiglia al debutto di un blockbuster hollywoodiano e, allo stesso tempo, dimostra quanto Rockstar sia riuscita a costruire negli anni. Grand Theft Auto non è più soltanto un gioco: è un franchise che ha cambiato le regole dell’industria videoludica, e vale ancora oggi.
Nel frattempo, puoi passare il tempo in attesa del nuovo GTA 6 con la nostra analisi approfondita, in cui abbiamo riassunto tutto quello che devi sapere prima dell’uscita.



Oggi la serie di Grand Theft Auto viene più spesso divisa in tre grandi epoche, definite dai progressi tecnologici e dal gameplay. La prima è la stagione 2D dall’alto verso il basso (GTA 1, GTA 2, o London), seguita dall’iconica era 3D con titoli come GTA III, Grand Theft Auto: Vice City e Grand Theft Auto: San Andreas, che hanno stabilito gli standard dei giochi open world per anni. Da Grand Theft Auto IV, la saga è entrata nella fase HD, che, grazie agli avanzamenti tecnologici, ha puntato su uno stile più realistico, città più dettagliate e una presentazione ancora più cinematografica, fino ad arrivare a Grand Theft Auto VI.
Le origini della serie
Le origini della serie di Grand Theft Auto risalgono alla metà degli anni ’90, quando lo studio scozzese DMA Design stava sperimentando un progetto chiamato Race ’n’ Chase. L’idea iniziale del gioco era mettere i giocatori dalla parte della legge, puntando sugli inseguimenti della polizia tra le strade cittadine. Durante lo sviluppo, però, è diventato subito chiaro che il caos, la distruzione e la fuga dalla polizia erano molto più divertenti rispetto all’attività di law enforcement. Un bug nell’AI della polizia è poi diventato leggendario: invece di provare ad arrestare il giocatore, i poliziotti avrebbero semplicemente provato a ucciderlo. È stato proprio quel momento a far nascere l’idea di creare un gioco in cui il giocatore non è un eroe, ma un criminale che si muove in una città aperta piena di violenza e anarchia.
“Una breve storia di Rockstar Games e Take-Two Interactive: le radici di Rockstar risalgono a un periodo in cui non esisteva ancora come brand separato, e i giochi sviluppati da DMA Design venivano pubblicati dall’editore britannico BMG Interactive. È stato DMA Design, noto per la serie Lemmings, a dare vita al primo Grand Theft Auto, ma dopo i cambiamenti finanziari e di proprietà avvenuti tra la fine e l’inizio del nuovo millennio, BMG si è trasformata in Rockstar Games sotto Take-Two Interactive. Rockstar ha poi acquisito direttamente anche DMA Design, rinominandolo Rockstar North, creando lo studio che oggi è alla base di una delle serie di videogiochi di maggior successo e, allo stesso tempo, più controverse della storia.”
Quando il primo GTA arrivò su PC, PlayStation e Game Boy Color nel 1997, il mondo dei videogiochi reagì subito. Polemiche, marketing aggressivo e reazioni indignate da parte dei media aiutarono il brand ad attirare un’enorme attenzione anche prima di diventare un fenomeno globale. La serie veniva discussa in televisione, sui giornali e negli ambienti politici, e Rockstar si rese velocemente conto che lo scandalo è una vittoria nel mondo del marketing. Ciò che era iniziato come un action 2D relativamente semplice si trasformò gradualmente in una delle serie di videogiochi più influenti di tutti i tempi. Ogni capitolo successivo ha spinto in avanti i confini della tecnologia, degli open world e della narrazione nei videogiochi.

Grand Theft Auto (1997)
L’arrivo di GTA nel 1997 segnò l’inizio di quello che sarebbe diventato, col tempo, uno dei franchise più influenti e riconoscibili della storia dei videogiochi. In un’epoca in cui gran parte degli action teneva i giocatori sotto un controllo strettissimo, GTA offriva qualcosa di completamente diverso. Libertà assoluta. Al posto dei livelli lineari, propose città aperte ispirate a New York, Miami e San Francisco, dove potevi muoverti quasi senza limiti. I giocatori rubavano auto, eludevano la polizia, portavano a termine missioni per le gang e, nel frattempo, creavano un caos che i giochi precedenti nemmeno riuscivano a simulare. Oggi suona quasi scontato, ma fu GTA a gettare le basi del genere open world moderno.

Come abbiamo già accennato, lo sviluppo non è stato affatto semplice e DMA Design ha dovuto fare i conti, tra le altre cose, con problemi tecnici. Però un singolo bug fece sì che la polizia si comportasse in modo sorprendentemente aggressivo, inseguendo il giocatore con molta più intensità di quanto previsto. Invece di sistemare il problema, gli sviluppatori decisero di sfruttarlo e nacque il leggendario sistema delle Ricercato. Dal punto di vista tecnico il gioco non era particolarmente impressionante, ma in ogni altro aspetto si è fatto perdonare. Inoltre, sulle strade della città praticamente non c’era nessuna regola e, sedendoti al volante di auto rubate, potevi seminare la polizia, causare enormi incidenti e alimentare ulteriormente il caos con sparatorie che, per gli standard dell’epoca, sembravano decisamente brutali. Basta pensare a un lanciafiamme o a un lanciarazzi.
Anche le polemiche ebbero un ruolo enorme nel suo successo. Anche prima dell’uscita, GTA veniva presentato come un gioco pericoloso e violento, che glorificava il crimine: un tema che media e politici sfruttarono immediatamente. Tuttavia, le critiche in TV, sui giornali e perfino nel Parlamento britannico si rivelarono una pubblicità perfetta. Improvvisamente, tutti conoscevano il gioco, anche chi non giocava affatto ai videogiochi. Mentre alcuni recensori criticavano grafica datata o missioni ripetitive, i giocatori vedevano tutt’altro: un’enorme palestra virtuale che ti permetteva di sperimentare, fare cose stupide e inventarti le tue storie. E questa è stata la vera rivoluzione della serie Grand Theft Auto.
Grand Theft Auto: London 1961 & London 1969 (1999)
Anche prima dell’uscita di Grand Theft Auto 2, i giocatori ricevettero una coppia di espansioni, Grand Theft Auto: London 1969 e Grand Theft Auto: London 1961, che portarono il caos dell’originale GTA nell’atmosfera londinese degli anni ’60. Anche se gli espansion pack non introdussero grandi innovazioni al gameplay, conquistarono i giocatori con musica dell’epoca, auto d’antan e dettagli decisamente britannici, tra cui la guida a sinistra e lo slang tipico delle Isole Britanniche.
Grand Theft Auto 2 (1999)
Dopo il successo del primo Grand Theft Auto, nel 1999 arrivò un seguito che spostò la serie verso toni più cupi e più futuristici. Grand Theft Auto 2 era ambientato nella neon-lit Anywhere City, dove i giocatori potevano tornare a girare per le strade con la massima libertà, rubare auto, completare missioni per gang criminali e scatenare il caos. Anche se il gioco utilizzava ancora una prospettiva dall’alto verso il basso, grazie a un engine modificato, a un’illuminazione più distintiva e a un’atmosfera più densa, dava l’impressione di essere più moderno del suo predecessore. Includeva nuove armi, attività secondarie e una cutscene con protagonista Claude Speed, un dettaglio relativamente insolito nei videogiochi della fine degli anni ’90.

La novità più importante era il sistema di reputazione delle gang, che per la prima volta suggeriva un funzionamento più complesso del mondo di gioco. Aiutare una fazione peggiorava automaticamente i rapporti con le altre, con conseguenze sia sulla disponibilità delle missioni sia sul comportamento dei nemici in strada. Nonostante diverse idee interessanti, però, molti critici hanno visto GTA 2 come un’evoluzione, più che come un vero salto in avanti per la serie. Anche se oggi è considerato uno dei capitoli meno memorabili del franchise, ha comunque preparato il terreno alla rivoluzione che sarebbe arrivata con GTA III.
E cosa c’è dopo?
E qui, la storia di Grand Theft Auto comincia a cambiare per sempre. Se i primi due giochi posero le basi per il caos, la libertà e gli ambienti open world, l’arrivo della nuova generazione di console aprì la strada a una rivoluzione che trasformò GTA in un fenomeno globale. Nella prossima parte della nostra serie, daremo uno sguardo all’epoca leggendaria 3D—il periodo in cui Rockstar ridefinì i giochi open world con GTA III, Vice City e San Andreas. E fidati: è lì che comincia il capitolo più iconico di tutta la serie.
Da vedere anche: il secondo articolo della nostra serie sul franchise GTA, con focus sull’era 3D.
Da vedere anche: l’ultimo capitolo della nostra serie, dedicato all’era HD e all’attesissimo GTA VI.

